Fermo amministrativo auto: cos’è?

Il fermo amministrativo auto è una procedura cautelare attivata dall’agente della riscossione, ovvero l’Agenzia delle Entrate Riscossione, per conto dell’ente creditore, quale garanzia per il pagamento di una cartella esattoriale notificata e non pagata, che può diventare, in seconda istanza, procedura esecutiva con la vendita del veicolo.

 

Fermo amministrativo del veicolo: come funziona?

Quando ci arriva la notifica di una cartella esattoriale, abbiamo normalmente 60 giorni per effettuare il pagamento del debito. Se trascorre questo periodo l’ente riscossore può attivare delle procedure cautelari che servano a garantire il credito e, successivamente, delle procedure esecutive per garantire che il debito venga pagato.

Tra le procedure cautelari troviamo le cosiddette “ganasce fiscali”, ovvero il fermo amministrativo auto, procedura che consiste nell’invio al debitore di una comunicazione, dovuta al mancato pagamento di una cartella esattoriale, che notifica il preavviso di fermo amministrativo su un veicolo del debitore fino all’iscrizione del provvedimento di fermo amministrativo al PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Il debito deve superare almeno gli 800 euro per generare il fermo amministrativo e, se non supera i 1.000 euro le azioni cautelari ed esecutive non avvengono prima di 120 giorni dall’invio di una comunicazione contenente il dettaglio del debito (se supera la quota di 2.000 euro il fermo amministrativo può interessare, invece, anche più veicoli).

Un auto con fermo amministrativo non può:

  • circolare, nel qual caso è prevista una sanzione amministrativa (tra 777 e 3.114 euro) e confisca del veicolo;
  • essere radiata dal PRA, ciò significa che non può essere esportato fuori dallo Stato o demolito,
  • vendere un auto con fermo amministrativo, infine, è di per sé possibile, se con atto di data certa successiva all’iscrizione del fermo, ma essa non può comunque circolare né essere radiata dal PRA neanche dal nuovo proprietario.

Alla procedura cautelare segue quella esecutiva, che può comportare la vendita del veicolo da parte dell’ente riscossore.

 

Cancellazione fermo amministrativo: quando è possibile?

Per cancellare un fermo amministrativo auto o moto vi sono diverse possibilità:

  • pagare l’importo dovuto per rimuovere le ganasce fiscali (e pagando successivamente 32 o 48 euro);
  • rateizzare l’importo dovuto, in modo che, con il pagamento della prima rata, il fermo amministrativo venga sospeso (attenzione: non cancellato!), e possa essere possibile circolare di nuovo con il veicolo;
  • il fermo amministrativo illegittimo si ha se il veicolo è un bene strumentale oppure se è un’autovettura acquistata per un portatore di handicap, in tal caso si può richiedere quindi la revoca del fermo amministrativo;
  • se, infine, è possibile l’annullamento della cartella esattoriale che ha prodotto il fermo amministrativo auto, allora anche il fermo amministrativo stesso è invalidato, e può essere sospeso fino alla cancellazione definitiva del debito, permettendo di circolare liberamente.

 

Fermo amministrativo auto:
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Fermo amministrativo auto – Verifica e cancellazione ultima modifica: 2017-11-19T19:59:27+00:00 da Financial Time